LO SAPEVI? CURIOSITÀ

Colomba da Rieti: alcune curiosità che forse non tutti sanno. I risvolti umanamente… normali di una figura spiritualmente… straordinaria.

Digiunatrice …

Colomba è un classico caso di santa digiunatrice, caratteristica, questa che accomunò tutte quelle sante che sono state definite “vive”. La persistente astinenza di Colomba allarmò il confessore che, ad esempio, consigliò a sua madre di preparagli almeno una minestra di erbe o di legumi ben condita, ma Colomba per non volersi abituare al gusto vi poneva acqua, cenere o terra. Non mangiava mai carne, ma solo cose semplici e non elaborate: pane e acqua, frutti acerbi e uva agresta. Ospite in un monastero di Foligno mangiò lattughe ed erbette intinte nell’aceto. Non disdegnava i rimasugli della cucina.

Scalza …

Non portava mai scarpe, fu costretta ad indossarne un paio nuove in occasione del pellegrinaggio alla Madonna della Quercia di Viterbo, ma fu un disastro: i piedi gli si gonfiarono e si dovette far ricorso alla cavalcatura di un puledro. A Perugia andava sempre scalza anche con la neve alta; erano i cittadini, a volte, a fargli un sentiero fino alla porta della chiesa.

Giuggiole ….

Colomba venne a Perugia nel mese di settembre e lungo la strada doveva aver raccolto le giuggiole; le offrì a dei malintenzionati che convertirono la cattiva intenzione in reverenza.

Colomba negli scritti del Kramer …

Il domenicano Heinrich Kramer, inquisitore tedesco (1430-1505), fu autore del celeberrimo Malleus Maleficarum (“Il martello delle streghe” c. 1486). Tale trattato si colloca alle origini della “caccia alle streghe”. Ebbene questo stesso famoso inquisitore in alcuni altri sui scritti esalta la figura di Colomba per la sua fedeltà eucaristica e ne fa un modello contro gli eretici (ussiti, valdesi).